Uv, Pd ed Epav,trattati come delinquenti

Il sequestro cautelativo dei beni di alcuni consiglieri regionali disposto dalla procura della Corte dei conti è "un atto profondamente ingiusto e infondato". Lo affermano i consiglieri regionali di Uv, Pd-Svda e Epav, reagendo con forza ai provvedimenti adottati oggi. "Atti di questo genere - scrivono - pensavamo fossero riservati solo a delinquenti e mafiosi e comunque a seguito di condanne". Il comunicato non è firmato dal gruppo dell'Uvp. I provvedimenti contestati dalla Procura della Corte dei Conti "riguardano - precisano - delle votazioni di delibere di Giunta e di Consiglio volte a rilanciare un'azienda che ancora oggi occupa 600 posti di lavoro diretti oltre all'indotto. In particolare sono stati votati i finanziamenti di lavori di messa a norma obbligatoria e di ristrutturazione documentati da apposite contabilità e fatture verificate dal collegio sindacale, dalla direzione lavori e collaudate e certificate dagli organi competenti".

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